Con questo blog voglio condividere con tutti voi le ricette che ho sperimentato e che mi sono piaciute di più!! La cucina è sempre stata un luogo molto importante nella mia vita ricordo ancora quando da piccola osservavo affascinata la mia nonnina, ormai novantenne, che impastava tagliatelle pansoti ravioli facendo roteare a velocità indescrivibile la manopola della macchina della pasta la famosa Imperia (che ormai la modernità ha dotato di motore) sembrava così fluida e leggera... in realtà durissima..., preparava "tegami" (come si dice a Genova) di verdure ripiene, torte di riso, focaccia con la salvia, con la cipolle e altre mille prelibatezze...
Crescendo il primo vero approccio pratico alla cucina me lo ha dato mia mamma grazie alla quale mi sono appassionata soprattutto ai dolci... ricordo con gioia i momenti in cui finito di studiare per l'università mi rilassavo cucinando insieme a mia mamma torte dolci e salate, le prelibate focaccette al formaggio pizza... per poi gustarle tutti insieme a tavola la sera.
E adesso che ho 32 anni, sono sposata e lavoro trovo nella cucina un momento di relax che mi permette di "sfogare" gli stress di una giornata "a mille". (per la gioia del palato del mio maritino).

sabato 6 ottobre 2012

PAN DEI MORTI

Oggi mentre stavo erudendo mia madre con le puntate di SOS Tata dicendole di guardarsele per benino e di imparare il più possibile le nuove (??!!) tecniche di educazione di bambini, visto che il  nostro cucciolino/a passerà la maggior parte del tempo con lei (vista la nostra vita lavorativa abbastanza movimentata), dalla quale pretendo rigore e serietà nell'educazione con resoconti a fine giornata (ahahaha che ridere!!!) e mentre mi ergevo ad educatrice di bambini con esperienza decennale (ok ok sto già esagerando e non è ancora nato/a ma questo è il bello!!!) forse stufo di sentirmi blaterare cose senza senso, è arrivato mio padre con una confezione di questi biscotti,(in realtà ho sentito l'odore dei biscotti in arrivo da almeno  tre metri di distanza visto che in questo periodo faccio concorrenza ad un cane da tartufo).


Subito il mio istinto mi diceva di buttarmi sopra alla confezione e di mangiarmeli tutti, ma ahimè non è così facile...purtroppo o forse per fortuna posso mangiare pochissimi issimi issimi dolci per non ingrassare, e soprattutto adesso che non ho più nausee e che il mio senso del gusto si sta stabilizzando e sta tornando più o meno quello di prima, faccio una fatica immensa a non mangiare dolce.
O meglio lo mangio una volta alla settimana e poco pochissimo, devo stare attenta a non prendere più di un chilo al mese...se non voglio essere messa a dieta dalla ginecologa che sull'argomento peso mi pare molto molto severa.

Non mangiare dolce non mi impedisce però di farlo e di regalarlo a destra e a manca...e così dopo aver assaggiato un morsino invisibile di questo biscotto favoloso ho subito pensato di dovermi cimentare, sulla via di casa sono passata alla Coop di Corso Europa, la mia meta preferita, nonchè oasi di pace in questi ultimi mesi e ho comprato tutto il necessario e appena arrivata a casa in men che non si dica eccomi a preparare questi biscotti.
Fidatevi sono buonissimi ho la cucina invasa da un profumino...
Prima di darvi la ricetta voglio raccontarvi un po' la storia di questi biscotti.
Il pan dei morti è una ricetta antichissima originaria del milanese ma diffusa in varie zone del nord Italia, tipica del periodo della ricorrenza dei defunti; questo dolce infatti, veniva preparato e mangiato per rendere omaggio alle persone care scomparse. In realtà questo rito dell'offerta era già presente in tempi molto antichi; i Greci, ad esempio offrivano questo dolce a Demetra, la Dea delle messi per assicurarsi un buon raccolto. Ancora oggi, in molte zone d'Italia è comune mettere a tavola e servire, anche per le persone defunte, il pan dei morti. Soprattutto in Toscana ove le ricorrenze dei morti e dei santi sono molto sentite e per questo la produzione di questo dolce è molto intensa e di grande tradizione, tanto che si può affermare che questo dolce sia diventato tipico toscano.
In ogni caso al giorno d'oggi forse per il suo nome un po' lugubre, è uno dei dolci legati ad Halloween, la notte delle streghe.

Ingredienti:
  • 100 gr. di amaretti;
  • 100 gr. di biscotti secchi;
  • 100 gr. di mandorle;
  • 40 gr. di cacao in polvere;
  • 1 cucchiaino di cannella;
  • 4 albumi;
  • 100 gr. di uvetta;
  • 100 ml di vin santo o di latte;
  • 100 gr. di zucchero (io non l'ho messo e sono venuti molto buoni lo stesso, i biscotti secchi sono già zuccherati);
  • 250 gr. di savoiardi;
  • 200 gr. di farina;
  • 100 gr. di fichi secchi.
Preparazione:

Preriscaldate il forno a 180° non ventilato.
Unite i biscotti nella tazza del mixer e riduceteli in briciole finissime; mettete nel mixer le mandorle e riducetele in polvere.
Successivamente tritate i fichi secchi e mettete ammollo l'uvetta, quando è ammorbidita raggruppate tutti gli ingredienti ridotti in polvere in una ciotola molto capiente, unendo anche lo zucchero (se decidete di metterlo), la farina, il lievito, la noce moscata, la cannella, il cacao, gli albumi a questo punto aggiungete anche l'uvetta precedentemente ammollata e strizzata, quindi mescolate per bene tutti gli ingredienti aggiungendo a poco a poco il vin santo o il latte. Lavorate il composto fino ad amalgamarlo, poi trasferitelo su di una spianatoia leggermente infarinata e lavoratelo fino ad ottenere un impasto omogeneo e consistente.
Dividete il composto in panetti circa 90 gr. l'uno e modellate i vari pezzi in modo da conferirgli una forma piuttosto bassa (1 cm) e affusolata della lunghezza di circa 12-15 cm.
Rivestite placca da forno con della carta forno e sistemateci sopra il pan dei morti. Appiattendo con la mano ogni pezzettino.
Mettete in forno per 20-25 minuti, sfornate lasciate raffreddare e spolverizzate con lo zucchero a velo e lasciate raffreddare.
Buon Appetito!!!

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