Con questo blog voglio condividere con tutti voi le ricette che ho sperimentato e che mi sono piaciute di più!! La cucina è sempre stata un luogo molto importante nella mia vita ricordo ancora quando da piccola osservavo affascinata la mia nonnina, ormai novantenne, che impastava tagliatelle pansoti ravioli facendo roteare a velocità indescrivibile la manopola della macchina della pasta la famosa Imperia (che ormai la modernità ha dotato di motore) sembrava così fluida e leggera... in realtà durissima..., preparava "tegami" (come si dice a Genova) di verdure ripiene, torte di riso, focaccia con la salvia, con la cipolle e altre mille prelibatezze...
Crescendo il primo vero approccio pratico alla cucina me lo ha dato mia mamma grazie alla quale mi sono appassionata soprattutto ai dolci... ricordo con gioia i momenti in cui finito di studiare per l'università mi rilassavo cucinando insieme a mia mamma torte dolci e salate, le prelibate focaccette al formaggio pizza... per poi gustarle tutti insieme a tavola la sera.
E adesso che ho 32 anni, sono sposata e lavoro trovo nella cucina un momento di relax che mi permette di "sfogare" gli stress di una giornata "a mille". (per la gioia del palato del mio maritino).

domenica 4 dicembre 2011

I PIZZOCCHERI DELLA VALTELLINA

In quest'inverno "anomalo" dove il 4 dicembre ci sono ben 18 gradi, con un tasso di umidità non ben definito ma direi intorno al 90%, e una totale mancanza di neve sui monti, la voglia di inverno è tanta, così tanta che stamattina non so perché ero convinta che fosse finalmente arrivato il freddo o comunque che la temperatura si fosse abbassata, ovviamente mi sono sbagliata, i 18 gradi non mollano!


Nonostante il "caldo" della stagione, oggi ho fatto i pizzoccheri valtellinesi, non è un piatto propriamente leggero, ma è veramente gustoso, si può considerare come un piatto unico, perché molto calorico, anche se in teoria è un primo piatto.
Noi lo abbiamo mangiato come piatto unico, e ce lo siamo davvero gustato!
I pizzoccheri sono un piatto simbolo della cucina tradizionale Valtellinese, il cui nome sembra derivare dalla radice pit o piz con significato di pezzetto o ancora della parola pinzare con il significato di schiacciare, in riferimento alla forma schiacciata della pasta. Altre ipotesi farebbero risalire la parola pizzoccheri dal longobardo bizzo, ovvero, boccone, ma questa ipotesti etimologica sembra da scartare completamente. 
Ed eccovi la ricetta per due persone,
Ingredienti: 
  • 160 gr. di pizzoccheri;
  • due patate medie;
  • 50 gr. di bietole;
  • 10 gr. di burro (io non lo metto quasi mai sono più leggeri senza);
  • mezzo spicchio di aglio;
  • 50 gr. di grana padano;
  • 50 gr. di Valtellina Casera dop (non trovandolo quasi mai si può tranquillamente sostituire con la fontina).
Preparazione:

prendete una pentola di medie dimensioni e mettetela sul fuoco, nel frattempo lavate e le bietole e tagliatele a pezzetti, sbucciate le patate e tagliatele a cubetti, quando l'acqua bolle, buttate le bietole, lasciate passare qualche minuto e aggiungete le patate con i pizzoccheri, appena questi ultimi sono cotti, scolate, mettete in una terrina, cospargete di parmigiano, aggiungete la fontina e infine il burro precedentemente sciolto in un padellino con l'aglio.
Buon Appetito!

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