Con questo blog voglio condividere con tutti voi le ricette che ho sperimentato e che mi sono piaciute di più!! La cucina è sempre stata un luogo molto importante nella mia vita ricordo ancora quando da piccola osservavo affascinata la mia nonnina, ormai novantenne, che impastava tagliatelle pansoti ravioli facendo roteare a velocità indescrivibile la manopola della macchina della pasta la famosa Imperia (che ormai la modernità ha dotato di motore) sembrava così fluida e leggera... in realtà durissima..., preparava "tegami" (come si dice a Genova) di verdure ripiene, torte di riso, focaccia con la salvia, con la cipolle e altre mille prelibatezze...
Crescendo il primo vero approccio pratico alla cucina me lo ha dato mia mamma grazie alla quale mi sono appassionata soprattutto ai dolci... ricordo con gioia i momenti in cui finito di studiare per l'università mi rilassavo cucinando insieme a mia mamma torte dolci e salate, le prelibate focaccette al formaggio pizza... per poi gustarle tutti insieme a tavola la sera.
E adesso che ho 32 anni, sono sposata e lavoro trovo nella cucina un momento di relax che mi permette di "sfogare" gli stress di una giornata "a mille". (per la gioia del palato del mio maritino).

giovedì 24 novembre 2011

THANKSGIVING DAY

Il giorno del Ringraziamento per gli americani, è un momento di tradizione e  condivisione in cui i membri di una famiglia, anche se vivono distanti si riuniscono in casa di qualche vecchio parente per ringraziare tutti insieme per ciò che possiedono. In questo spirito di condivisione organizzazioni caritatevoli offrono un pasto tradizionale alle persone che ne hanno bisogno, in particolar modo ai senzatetto. Nella maggior parte delle case si mangia lo stesso cibo che, secondo la leggenda, mangiarono i primi coloni, e che è diventato un pasto tradizionale.
Tacchino, mais, patate, zucche, e salsa di mirtilli sono diventati i simboli del primo ringraziamento, oggi riportati anche nelle decorazioni per la festa e sui biglietti d'auguri. 

Ma qual'è il significato di questa festa? Se avete un po' di pazienza eccovi la storia (tratta da Wikipedia e altri siti).
Nel 1620 una nave inglese, la Mayflower, con un centinaio di profughi religiosi a bordo, attraversò l'Oceano Atlantico per stabilirsi nel nuovo mondo. Si trattava di un gruppo di separatisti che aveva cominciato a mettere in discussione alcuni punti del credo della Chiesa Anglicana e voleva scindersi da essa. Queste persone, che la storia ricorda come Pilgrim Fathers (padri pellegrini), si stabilirono nei pressi dell'attuale stato del Massachussets, dove approdarono il 16 dicembre 1620. 
Il primo inverno fu piuttosto duro per loro: erano arrivati troppo tardi per coltivare molte culture, e senza del cibo fresco metà colonia morì di fame o per malattie.
La leggenda narra che la primavera seguente i nativi del luogo, forse indiani Irochesi, insegnarono loro come cacciare, pescare, coltivare mais, cibo a loro sconosciuto, e tante altre colture adatte a quella terra ignota. Nell'autunno del 1621 i pellegrini ebbero generosi raccolti di mais, orzo, fagioli e zucche. Inoltre avevano imparato, sempre dagli indiani, come cucinare mirtilli e diversi tipi di verdure.
A questo punto i coloni avevano molto per cui ringraziare, per cui organizzarono una festa ed invitarono ad unirsi a loro gli indigeni, i quali portarono cervi da arrostire e tacchini. Negli anni seguenti questi primi coloni continuarono a celebrare il raccolto autunnale e con una festa del ringraziamento.


La vera storia però, è un po' diversa: gli indiani nativi erano già stati decimati dagli inglesi in una spedizione che ebbe luogo nel 1614, e solo un certo Squanto, indiano della tribù dei Pawtuxet, era sopravvissuto . Proprio Squanto era responsabile di una cultura di mais di 20 acri, grazie alla quale i coloni poterono sfamarsi. Egli stesso, che a causa della schiavitù aveva imparato la lingua dei coloni, insegnò loro come coltivare mais, cacciare e pescare e li aiutò a negoziare la pace con la tribù Wampanoag, guidata dal capo Massasoit.
Per celebrare la loro buona sorte, il capo dei coloni, William Bradford, organizzò una festa di tre giorni dopo il raccolto del 1621. Squanto e gli indiani non furono nemmeno invitati, ad eccezione del capo Massasoit, ma fu lui, con grande disappunto dei coloni, che si presentò con un centinaio dei suoi.
Non ci sono testimonianze che furono serviti tacchino, salsa di mirtilli e zucche o che furono recitate preghiere e i coloni non si riferirono mai a questa festa come al ringraziamento.
Solo molto più tardi, quando il Thanksgiving Day fu istituito ufficialmente, lo si volle ricollegare a questo lontano episodio della storia americana, e sembra che il primo a farlo sia stato lo scrittore Alexander Young. D'altronde le testimonianze dei festeggiamenti organizzati da Bradford non furono ritrovate prima del 1820, quanto venne fuori una descrizione, intitolata "Mourt Relation", della festa del 1621 scritta da Edward Winslow, uno dei capi della colonna di Plymouth. Tuttavia fu solo nei primi del '900, quanto cominciarono ad apparire le prime illustrazioni della festa, che l'immagine dei Nativi Americani e dei Pilgrim Fathers divenne l'icona del Giorno del Ringraziamento. Oggi è impossibile pensare a questa festa senza visualizzare mentalmente i Pilgrim Fathers e il tacchino!
Raggiunga l'indipendenza americana, il congresso stabiliì un giorno del ringraziamento da celebrare ogni anni. Fu George Washington, nel 1789, a suggerire la data del 26 novembre. 
Nel 1863, dopo una lunga e sanguinosa guerra civile, Abramo Lincoln chiese agli americani di riunirsi l'ultimo giovedì di novembre per ringraziare: per la prima volta la festa fu celebrata a livello nazionale.  Per motivi economici Roosevelt anticipò la celebrazione di una settimana, ma nel 1941 il congresso stabilì che il quarto giovedì di novembre sarebbe stata una festa federale proclamata ogni anno del Presidente.
Buon Giorno del Ringraziamento a tutti !

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