Con questo blog voglio condividere con tutti voi le ricette che ho sperimentato e che mi sono piaciute di più!! La cucina è sempre stata un luogo molto importante nella mia vita ricordo ancora quando da piccola osservavo affascinata la mia nonnina, ormai novantenne, che impastava tagliatelle pansoti ravioli facendo roteare a velocità indescrivibile la manopola della macchina della pasta la famosa Imperia (che ormai la modernità ha dotato di motore) sembrava così fluida e leggera... in realtà durissima..., preparava "tegami" (come si dice a Genova) di verdure ripiene, torte di riso, focaccia con la salvia, con la cipolle e altre mille prelibatezze...
Crescendo il primo vero approccio pratico alla cucina me lo ha dato mia mamma grazie alla quale mi sono appassionata soprattutto ai dolci... ricordo con gioia i momenti in cui finito di studiare per l'università mi rilassavo cucinando insieme a mia mamma torte dolci e salate, le prelibate focaccette al formaggio pizza... per poi gustarle tutti insieme a tavola la sera.
E adesso che ho 32 anni, sono sposata e lavoro trovo nella cucina un momento di relax che mi permette di "sfogare" gli stress di una giornata "a mille". (per la gioia del palato del mio maritino).

domenica 30 ottobre 2011

ISTANBUL

Siamo a Istanbul ormai da due giorni, vorrei scrivere sul blog per raccontarvi la meraviglia di questa città così diversa da noi ma anche così uguale.


Istanbul la città dai mille volti tra Europa ed Asia, siamo completamente assorbiti dalla vita qui, dal lasciarci incantare dalle Moschee al tramonto, dai ponti illumininati nella notte, dai mille colori dei Bazar, dai profumi e da tutto ciò che circonda, dai resti di un grande impero, quello Ottomano e da un piccolo ricordo di casa, la Torre Galata costruita dai "noi" genovesi.
Per questo, per adesso lascio che parlino le parole di Edmondo de Amicis perché penso che colgano appieno l'essenza di questa città; "Istanbul, talvolta bellissima, in certi momenti brutta, ma sempre appassionante".
De Amicis narra di quando, in piedi, sul ponte, vide passare un eunuco a cavallo, un turco in turbante e kaftano blu, un derviscio con un cappello a cono, un cantastorie vestito da negromante, un'armena che sbirciava da una portantina intarsiata di madreperla e un ambasciatore europeo preceduto da un lacchè un livrrea.
Devo scappare ci aspetta un'altra giornata in questa favolosa città... avrò più tempo per parlarvene al nostro ritorno!



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