Con questo blog voglio condividere con tutti voi le ricette che ho sperimentato e che mi sono piaciute di più!! La cucina è sempre stata un luogo molto importante nella mia vita ricordo ancora quando da piccola osservavo affascinata la mia nonnina, ormai novantenne, che impastava tagliatelle pansoti ravioli facendo roteare a velocità indescrivibile la manopola della macchina della pasta la famosa Imperia (che ormai la modernità ha dotato di motore) sembrava così fluida e leggera... in realtà durissima..., preparava "tegami" (come si dice a Genova) di verdure ripiene, torte di riso, focaccia con la salvia, con la cipolle e altre mille prelibatezze...
Crescendo il primo vero approccio pratico alla cucina me lo ha dato mia mamma grazie alla quale mi sono appassionata soprattutto ai dolci... ricordo con gioia i momenti in cui finito di studiare per l'università mi rilassavo cucinando insieme a mia mamma torte dolci e salate, le prelibate focaccette al formaggio pizza... per poi gustarle tutti insieme a tavola la sera.
E adesso che ho 32 anni, sono sposata e lavoro trovo nella cucina un momento di relax che mi permette di "sfogare" gli stress di una giornata "a mille". (per la gioia del palato del mio maritino).

lunedì 29 agosto 2011

UNA TRANQUILLA DOMENICA DI CAOS

Questa ve la voglio proprio raccontare... ieri mattina dopo una bellissima e goduriosa dormita domenicale, abbiamo deciso di fare qualcosa di "diverso" rispetto al solito andare al mare e di andare a fare un bel pic-nic nella zona del Monte Fasce, io adoro fare i pic-nic mi piace davvero molto fare i panini oppure preparare il riso freddo da mangiare seduti su un bel prato, mi riporta alla mia infanzia quando con i miei genitori i miei zii e i miei nonni, le torride domeniche estive si lasciava Sori e si andava o a mangiare nelle fasce (e allora lì si facevano mega grigliate di carne o pesce e poi ci si addormentava all'ombra di qualche olivo mentre il nonno zappava l'orto) oppure a fare un bel pic-nic in campagna con panini dai gusti semplici ma buonissimi.


Così siamo partiti verso le 12 alla volta del Monte Fasce, sotto un caldo e torrido sole, ci è voluto tutto il mio impegno per non soffrire la macchina durante la risalita piena di curve.
Appena arrivati cercare il posto ideale per il nostro pic-nic non è stato semplice, in quanto prima abbiamo incontrato un gruppo di 20 persone reduci probabilmente da un rave party notturno, poverini... quanto sembravano devastati... poi non trovavamo un prato adatto alle nostre esigenze (ci piace la campagna ma siamo pur sempre cittadini nell'animo, quindi ci vuole un bel prato livellato con l'erba possibilmente tagliata di fresco -illusione-) quando all'altezza di Case Becco (punto di partenza di diversi sentieri che vanno verso Teriasca, Sori, Canepa ed altre frazioncine) ecco il "nostro" prato! In parte occupato da un gruppo di ragazzi ma almeno all'apparenza non sembravano troppo molesti, che stavano cucinando delle succulente bistecche alla brace.
Troviamo il nostro angolino bucolico e sciogliamo i nervi!!... evviva il relax... si certo... per mezz'ora... appena questi ragazzi apparentemente "non molesti" hanno finito di mangiare si scatena un putiferio.
Due macchine con 2 casse all'interno grandi come dei sedili da autobus vengono parcheggiate sul margine del prato le autoradio vengono accese ovviamente a palla, e si scatena l'inferno, una musica (!!!) tutta uguale comincia a fuoriuscire dalla macchine facendole vibrare, e come se non bastasse spuntano fuori due bonghi a dir poco enormi... ok è la fine pensavamo è arrivato il giorno del giudizio oppure questa è una puntata di Tamarreide!!
I ragazzi del gruppo di sono messi a bongare come dei dannati cercando invano di seguire il ritmo, noi che ridevamo sotto i baffi cercando di capire come cavolo facevano a non riuscire a seguire il ritmo di una musica tutta uguale, intervallata ogni tanto da un urlo alla Tarzan.
Le ragazze ballavano a ritmo bongo, una di loro si faceva dare lezioni di boxe con tanto di guantoni da un tizio che aveva una pancia incredibile... giuro che così grossa non l'ho mai vista!!
Siamo stati ad osservare questa incredibile scenetta per almeno un paio d'ore ridendocela di gusto, fino a quando il volume delle autoradio non ha raggiunto livelli talmente alti da farci letteralmente esplodere i timpani a quel punto abbiamo optato per il nostro "piano di emergenza" un buon gelato da Cavassa a Recco, nella pace e nella tranquillità di un posto civilizzato.

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